Ho già fatto questo discorso con Gaz tempo fa, ma capisco che è arrivato il momento delle spiegazioni che vi sono dovute.
Vi siete accorti tutti del fatto che i miei interventi su questo blog sono sempre più sporadici, ma le motivazioni ci sono, eccome. Ultimamente, non lo nascondo, scrivere per me sta diventando sempre più difficile: o meglio, sto dedicando sempre più tempo ad ogni singolo scritto, che perciò spesso non vede la pubblicazione per interi mesi. Anche se tutto ciò può rendere nervosi i miei visitatori di vecchia data (che hanno tutto il diritto di prendersela), voglio dire loro che questo accade perché sto cercando sempre più di migliorarmi: quasi tutto quello che butto giù mi pare incompleto o addirittura scontato, e rileggo per decine di volte, cercando di capire cosa non va.
Ho un sacco di poesie messe da parte a stagionare, aspettando di completarle, magari aggiungendo una sola sillaba. Invento storie sempre nuove, che mi frullano in testa tutti i giorni, ma che voglio esprimere come non ho mai fatto prima. Ho centinaia (sul serio, centinaia) di dischi da proporvi, uno più magnifico dell'altro, ma voglio presentarveli a dovere, con la cura di cui necessitano per affascinare ancora prima dell'ascolto. Sto cercando, insomma, di fornirvi qualcosa di totalmente nuovo, che vi appassioni o che vi scandalizzi, che vi susciti una qualsiasi emozione, anche negativa, purché sia totalmente vera.
Ecco cosa voglio da ciò che scrivo, ed ecco perché vedrete sempre meno testi. Pochi ma buoni, si dice. E spero sarà davvero così.
Vi ringrazio per la vostra comprensione, e spero non me ne vogliate.
Con affetto,
paloz
C’è chi ama definirsi e farsi chiamare poeta perché odia la vita, e ne va fiero. Mai nulla di più errato. Un poeta, al contrario, deve amare l’esistenza, l’uomo e tutto ciò che lo circonda. Altrimenti il suo sguardo sarà maledettamente superficiale, freddo, addirittura irrilevante. Gli scritti, se non hanno un significato che vada oltre l’apparenza, sono solo ipocrisia.
Non pensiate che ciò di cui scrivo determini una falsa realtà.
Io amo la vita, solo che non la possiedo più.
Ed è attraverso la poesia che la sto cercando, come cerco me stesso.
"Un poeta non fa miracoli, li vede soltanto"
Non pensiate che ciò di cui scrivo determini una falsa realtà.
Io amo la vita, solo che non la possiedo più.
Ed è attraverso la poesia che la sto cercando, come cerco me stesso.
"Un poeta non fa miracoli, li vede soltanto"
mercoledì 1 ottobre 2008
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4 commenti:
L'unico diritto che ho,
è quello di condividere
anche le tue pause ;)
Ciao
"E qualche volta aspettami sul ponte, i miei amici sono tutti là
con lunghe sciarpe nere ed occhi chiari, hanno scelto la semplicità"
Paloz, il tempo è il più bel dono che abbiamo da dedicare agli altri ma anche a noi stessi. A volte ce ne dimentichiamo ...
E poi non temere, tanto ti aspettiamo ;)
Ciao (gazzy)
In questi giorni, benchè in un ambito molto diverso, sto riflettendo parecchio sui ritmi che ciascuno di noi ha, e su quanto poco basti per scombussolarli completamente.
Ogni attività, ogni emozione, ogni reazione ha i suoi tempi per svolgersi e un preciso percorso da seguire. Un percorso che fa curve, si attorciglia, si interrompe e poi riprende laddove meno ce lo aspettiamo, e che qualche volta ci riporta sui nostri passi. Forzarlo o cercare facili scorciatoie non aiuta quasi mai, nè è segno di maturità e intelligenza.
Non devi preoccuparti di quanto scrivi e tantomeno sentirti in dovere di giustificarti con noi. Per chi sa apprezzare quello che esprimi e quello che sei i tuoi silenzi non sono certo un peso, ma un momento di attesa piacevole e carica di rispettosa curiosità, nella quale sentirsi anche un po' partecipe del tuo lavoro.
Un bacio,
Ross
"Per chi sa apprezzare quello che esprimi e quello che sei i tuoi silenzi non sono certo un peso, ma un momento di attesa piacevole e carica di rispettosa curiosità"
plagio ross (ché tanto è abituata) perché volevo scrivere qualcosa che non fosse stupido ma non ci sono riuscito da solo
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