C’è chi ama definirsi e farsi chiamare poeta perché odia la vita, e ne va fiero. Mai nulla di più errato. Un poeta, al contrario, deve amare l’esistenza, l’uomo e tutto ciò che lo circonda. Altrimenti il suo sguardo sarà maledettamente superficiale, freddo, addirittura irrilevante. Gli scritti, se non hanno un significato che vada oltre l’apparenza, sono solo ipocrisia.
Non pensiate che ciò di cui scrivo determini una falsa realtà.
Io amo la vita, solo che non la possiedo più.
Ed è attraverso la poesia che la sto cercando, come cerco me stesso.

"Un poeta non fa miracoli, li vede soltanto"

lunedì 30 giugno 2008

ImprovvisAzione

SCENA: una stazione dei treni praticamente deserta. In lontananza, una baracchina bar/gelateria/paninoteca e un grande orologio di quelli con i cartellini che scorrono. Un treno arriva (peraltro in orario) e una ragazza qualunque, di bell'aspetto, scende seguita da un giovane un po' impacciato.


LUI: Mi scusi...
LEI: (continua a passo deciso verso sinistra)
LUI: (con voce bassa ma decisa) Scu.. signorina, scusi...
LEI: (si volta di scatto, fermando il trolley) Sì?
LUI: Mi perdoni, non volevo farle perdere.. ecco..
LEI: Mi dica.
LUI: ...
LEI: Ha bisogno?
LUI: Vede...
LEI: (attende)
LUI: (esita)
LEI: (attende ancora)
LUI: Vole..
LEI: Scusi scusi, ma ha biso...
LUI: No. Non ho bis...
LEI: E' che devo prendere un treno, sa.. Mi dica.
LUI: Un altro?
LEI: Sì, ma lei ha bi...
LUI: No no, stia tranquilla. Anzi mi scusi davvero. Il fatto è che..
LEI: ...
LUI: Solo volevo.. volevo complimentarmi. Lei è davvero meravigliosa.
LEI: (Stranita, per un istante non capisce; uno di quei momenti in cui il cervello si ferma un attimo e riformula le cose in modo fulmineo)
LUI: Sì, davvero.
LEI: Io...
LUI: No no no, lei non deve dire nulla. Non deve preoccuparsi di trovare una risposta sensata. Può.. può andare, la prego. Mi perdoni.
LEI: E' gentile da parte sua. (Sorride) Sinceramente, io... ecco, capirà... nessuno mi ha mai detto una cosa del genere. Insomma, perlomeno.. mio Dio.. ecco io, lei... io non la conosco, tutto qui.
LUI: No certo, è ovvio. Ma vede, io non la conosco, ma mi sono sentito in dovere di dirglielo.E' strano, Dio, mi sento un pazzo, mi creda. Non pensavo che l'avrei fatto davvero, qualche secondo fa.
LEI: (Imbarazzata, accenna una tenue espressione di dispiacere) Sì, è... è strano ma vede, io penso di dover proprio... per la miseria!
LUI: La prego, non si trattenga se deve andare! Non voglio una responsabilità del genere per un mio...
LEI: Ma no.. guardi, la ringrazio. E' stato un gesto davvero cortese, non me l'aspettavo. Solo non capisco...
LUI: Cosa?
LEI: Beh, insomma... (sguardo incerto)
LUI: Non... (sguardo confuso)
LEI: Senta, vado al dunque. Perché lo ha detto proprio a me? Insomma... calma.. Non intendo..
LUI: (preoccupato) Non si preoccupi.
LEI: Beh, sa.. di belle ragazze ne avrà incontrate tante, prima di me.. non che io voglia dire...
LUI: Ah, no no, le assicuro..
LEI: Cioè è la prima..
LUI: Sì, glielo giuro, non mi è mai capitato prima. Che assurdità, ha ragione..
LEI: Ma no, se lo dice io mi fido. Era solo per curiosità.
LUI: No no, lei ha tutto il diritto di sapere.. me lo chiederei anche io, nei suoi panni.
LEI: D'accordo. D'accordo. (Allunga il palmo della mano in segno di scusa) D'accordo.
LUI: La prego di scusarmi, ma ho sentito davvero un forte bisogno di dirglielo. Vede, non vorrei che lei pensasse che io volessi..
LEI: No!
LUI: ..che volessi..
LEI: Oh no! Davvero!
LUI: ..importunarla.
LEI: Via, si vede. Lei è una brava persona. Per questo l'ho apprezzato. Soltanto..
LUI: Ancora non riesco a credere che lei sia qui.
LEI: Io volevo solo capire.
LUI: Ha ragione.
LEI: ...
LUI: Io avevo bisogno di dirglielo. (Fa un gesto che lascia intendere confusione)
LEI: Ma si sente bene?
LUI: Sì sì, certo. Sto benissimo. Dannazione, mi vergogno! Sinceramente... non so come.. mi vergogno proprio. La prego di perdonarmi.
LEI: Sento che c'è qualcosa che non va. E' sicuro di non aver bisogno?
LUI: Ma sì. E' soltanto un mio..
LEI: Se lei crede...
LUI: ...un mio problema...
LEI: ...la posso aiutare.
LUI: ...niente di che. Come, scusi?
LEI: No, dicevo, se vuole.. può parlare. Vede, il treno oramai l'ho perso, ma non si pre...
LUI: Ah, dannazione! Accidenti a me!
LEI: Davvero..
LUI: (gridando) Ah, miseria! Che egoismo! Ma come ho mai potuto entrare senza permesso nella sua vita? Lo vede? (riprende toni bassi) Vede, io... Io.. voglio dire.. tutto questo è solo colpa della mia debolezza, di tante cose che non capisco. Mi sono lasciato trasportare dall'istinto, e ora sono qui con lei, a farfugliarle in faccia le dichiarazioni di un pazzo. Ma mi creda, ho dovuto farlo. Io.. il mio carattere sensibile, tanto tempo fa, mi ha portato a fare uno di quegli errori che si è destinati a portare sulle spalle un'intera vita. Sì, la mia sensibilità mi ha portato a innamorarmi. E follemente, senza ritorno. Io spero che capisca, amare significa incatenarsi alla vita, significa sposarsi con ogni istante. Parlare, parlare diventa un fatto secondario, nessuna parola ha più il senso di prima. Fa paura comunicare con gli altri, perché si ha la netta impressione che nessuno possa più ascoltarti, e tantomeno comprenderti. A malincuore ho dovuto fare questa scelta, poiché altrimenti non avrei più vissuto, non avrei sopportato le atroci miserie di una vita a metà. Ho fatto la mia scelta, e ora pago con il mio silenzio, con tutto ciò che ho abbandonato, col sudore che ho lasciato tra le lenzuola. Ora si immagini di non parlare più, proprio come sta facendo ora.. sì, come adesso, ma per intere ore, giornate, poi settimane, mesi.. non le fa già uno strano effetto? Non si sente murata dentro di sé? Come può pensare che tale situazione possa essere sostenuta per così tanto tempo? Come non si può, dopo tanto, sentirsi morire? Oh, via, ma lei che colpa ne ha? Non posso pretendere che lei mi capisca, o che addirittura mi dia ragione. Sono motivi futili, come parlassimo di nulla. Lei ha perso il treno, e io forse ho perso la testa. Ragione per cui ho sfruttato la sua innocenza e perché no, la sua ingenuità, per riversarle addosso parole, quelle parole che oramai tantissimo tempo fa avrei dovuto rivolgere a un'altra persona. Non mi resta che domandarle sinceramente perdono, e in seguito non rivederla nuovamente, per sempre. (Fa un leggero inchino)
LEI: (si guarda rapidamente alle spalle, confusa) No, la prego...
LUI: (la osserva)
LEI: ...davvero, la prego, lei non deve scusarsi di nulla. Io sono.. (solo ora le si scorge sul volto una lievissima lacrima) Non si preoccupi e basta, d'accordo?
LUI: (si rialza lentamente, e la guarda negli occhi) Sono lusingato che lei abbia capito. Avrei dovuto aspettarmelo. Lei.. lei è davvero straordinaria. E posso dirglielo senza conoscerla minimamente. (Le porge un fazzoletto bianco)
LEI: Oh, grazie infinite. (Lo prende) Senta, non vorrei sembrarle.. insomma, insensibile, ma vede.. io proprio non so che dire. Posso solo dirle che capisco, e che il suo gesto rimane gentilissimo, al di là di tutto. Sarei lieta di conoscerla meglio in un altro momento, e perciò di reincontrarla. No, non deve sparire per sempre. Al contrario.. resti sempre sé stesso, affrontando la situazione con lo stesso coraggio che ha sinora.
LUI: Lei mi lusinga. Io non sono un uomo coraggioso.
LEI: Chi sa essere vero è già di per sé coraggioso.
(Silenzio in scena. I due si osservano, imbarazzati)
LEI: Sono certa che la rivedrò. Ma sinceramente non so quando accadrà.
LUI: Oh, non si preoccupi. Mi troverà di certo, è più facile di quanto creda.
LEI: E come? Mi dica che devo fare, non so nemmeno il suo nome, se è di qui, dove abita.. Non voglio lasciarla...
LUI: Quando si troverà da sola per strada, senza sapere dove va e perché, guardi davanti a sé – una panchina, un muro bianco senza scritte, una fermata dell'autobus. Mi troverà lì, anch'io solo, e le dirò di nuovo che è meravigliosa, come la vedo in questo momento. Glielo prometto.
LEI: (Incerta ma con tristezza) E.. e se non la vedessi?
LUI: Se non mi vedrà, allora probabilmente nessuno mi potrà vedere, poiché non sarò più a questo mondo. Si fidi, e non abbia timore ad aspettare.
LEI: Sì. La aspetterò.
LUI: ...
LEI: ...
LUI: Venga, la accompagno.
LEI: Sì, forse è.. è meglio che ora vada.
LUI: Lo credo anch'io, mia cara.
(Si incamminano verso un binario più avanti)
LEI: Allora.. arrivederla.
LUI: Lo spero tanto.

(Sorridono. La ragazza fa un gesto con la mano, in segno di saluto, e sale i gradini del treno. Lui, sorridendo, resta lì in piedi e aspetta la partenza. Man mano che il treno prende velocità, le luci si abbassano convergendo verso il pover'uomo. Cerca nel taschino il suo fazzoletto, ma non lo trova)

SIPARIO

9 commenti:

Charlie Mark ha detto...

bellissimo! bravo paloz!!
un bacio
Charlie

Ross ha detto...

Però... a me in stazione al massimo chiedono in che direzione bisogna infilare i biglietti nell'obliteratrice o dov'è il binario 23 (che è nascosto in culo ai lupi).

gb ha detto...

sto facendo uno sforzo per convincermi che tutto non sia successo veramente

gaz ha detto...

Oddio Paloz, è bellissima!!!
Perchè sono così commossa?
Grande...

novalis ha detto...

ps
sei bravo, complimenti.

Zeck ha detto...

Ciao Paloz. Probabilmente, anzi sicuramente, non ti aspetti un commento dal sottoscritto, soprattutto a due giorni dal nostro orale (gosh...)...ma in questo caso il compagno di tante risate (spesso stupide) si sentiva in dovere di farlo, e farlo seriamente.
Tu sai della mia passione per il teatro, così mentre leggevo poesie e recensioni (molto valide a mio modo di vedere), sono incocciato in questa tua "ImprovvisAzione".
L'ho letta con quell'attenzione che era tanto che non usavo più.
Bella.
Sentita.
Forse, la fine di una storia che conosciamo benissimo.
Ti assicuro che mi hai segnato dentro in questa mattina scialba.
Amico mio sei davvero incredibile! Ogni volta che credo tu non possa più stupirmi, ecco che mi smentisci prontamente! Questo fatto ha dell'assurdo!
Non smettere mai di fare quello che fai...ma tantomeno di essere quello che sei!
Per qualsiasi cosa...sai dove trovarmi!
Un abbraccio...con profonda amicizia e stima sincera,
Zeck...un amico

Ross ha detto...

Ti lascio l'ennesimo in bocca al lupo per domani. Fagli vedere chi sei!
;-)

Pansy ha detto...

Mikey....
non so che dire...
E' stupendo...commovente... è così realistico...sembra sia successo davvero...
Hai creato un sogno e l'hai fatto realizzare in queste righe...
sei bravissimo...
Ti voglio tanto bene...
Bacione
A martedì...! :)

sexy ha detto...

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