
Steve Hackett - Voyage Of The Acolyte
Voto: 4,5/5
Opera prima del chitarrista Steve Hackett, "Voyage of the acolyte" (1975) sembra quasi rinnegare il percorso fino ad allora vissuto coi Genesis. Difatti il genere è, se vogliamo, un po’ distante anche dal progressive, che lascia spazio ad una musica più universale, con lontani richiami all’esperienza dei primi ’70; inoltre l’album favorisce brani strumentali, a iniziare da "Ace of wands" che introduce perfettamente l’intera opera. Proseguendo si susseguiranno melodie dolci, rinfrancanti ("Hands of the priestess"), ma anche ritmi serrati e leggermente inquietanti ("A tower struck down"). Uno dei brani più longevi è "Star of Sirius", dove Phil Collins collabora alla voce, ma il più spettacolare, celestiale e completo è sicuramente "Shadow of the hierophant", il quale dà il tocco decisivo a un’opera ben più che buona, che solo al primo ascolto può lasciare indecisi, ma che può piacere anche ai meno amanti del genere. Non esitate a riascoltarlo per scoprirne l’incanto. Si potrebbe definirla "l’altra faccia dei Genesis", senza sminuire il valore di entrambe le formazioni, ma giustamente differenziandole.
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